Pigna

Il territorio di Pigna si configura come area montana ed occupa la maggior parte dell'Alta Val Nervia. Esso comprende due centri abitati: Pigna, il capoluogo, e la frazione di Buggio. Le cime dei monti, sul versante settentrionale della valle costituiscono la linea di spartiacque con la Francia, raggiungono e superano i 2000 metri d'altitudine. rappresentano il gruppo montuoso più elevato delle Prealpi Liguri, sono spesso definite le più belle montagne della Liguria, o le piccole "Dolomiti".
Il patrimonio artistico di Pigna è sicuramente uno dei più ricchi e meglio conservati dei paesi della val Nervia; la Chiesa parrocchiale di S. Michele, con la facciata in pietra locale impreziosita dal meraviglioso Rosone in marmo bianco costituito da dodici colonnine convergenti nell'Agnus con vessillo. Dietro l'altare maggiore, sull'abside, è collocato il grandioso polittico realizzato dal pittore Giovanni Canavesio , una meravigliosa architettura lignea dorata in stile Rinascimentale, la chiesa di SAN BERNARDO, i portali in ardesia distribuiti in tutto il centro storico testimonianza dell’importanza del borgo, i ruderi della chiesa di San Tommaso sono solo alcune delle “nostre “ ricchezze.
Una fitta rete di sentieri, adatti sia per trekking che per mountain bike, offre al turista un alternativa “naturale” imperdibile!!

Abitanti

896

Altitudine

280 m s.l.m.

Eventi

La "Raviolata di san Tiberio" che si tiene ogni anno il 10 ottobre. La manifestazione culinaria ricorda una antica tradizione che vuole che all'epoca delle scorribande dei Saraceni sulle coste liguri, questi abbiano tentato più volte di entrare nel paese di Pigna, e durante uno di questi assedi i Pignaschi decisero di raccogliere tutto l'olio che era in loro possesso in grossi recipienti che fecero scaldare e rovesciarono il contenuto bollente, addosso agli invasori che batterono definitivamente in ritirata non tentando più l'assalto al paese. A questo punto gli abitanti di Pigna decisero di festeggiare la loro vittoria con una grande mangiata del loro piatto tipico, i ravioli, ma non avendo più l'olio per condirli li mangiarono così senza condimento, solo con il formaggio pecorino. Questa ricorrenza viene ricordata ogni anno il 10 ottobre antico giorno in cui si festeggiava il santo, da qui il nome della festa.

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